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Modello Redditi 2025 (ex Modello Unico): Guida Semplice

Indice Contenuti

Cos’è il Modello Redditi (ex Modello Unico)

Il Modello Redditi (ex Modello Unico) è il principale strumento per presentare la dichiarazione dei redditi in Italia. Ha sostituito il vecchio Modello Unico dal 2017, mantenendo però la possibilità di dichiarare diverse tipologie di reddito in un unico documento.

Esistono più versioni, a seconda del soggetto che lo utilizza: persone fisiche, società o enti. Questo modello è fondamentale per chi non può usare il Modello 730 o ha situazioni fiscali più complesse. 

Se vuoi capire meglio come affrontare la dichiarazione dei redditi, questa guida ti sarà utile.

Differenze tra Modello Redditi e Modello 730

Modello 730 Modello Redditi (ex Unico)
Per lavoratori dipendenti e pensionati Per autonomi, partite IVA, redditi da estero
Rimborsi più rapidi (in busta paga o pensione) Rimborsi più lenti, via Fisco o conto corrente
Compilazione semplificata Compilazione più tecnica e completa
Non richiede calcoli: li fa il CAF o sostituto Richiede calcoli delle imposte e dei versamenti
Invio entro luglio Invio entro il 30 giugno (cartaceo) o 31 ottobre (telematico)
Non utilizzabile con redditi complessi o esteri Indicato per situazioni fiscali complesse

Tipologie e quadri del Modello Redditi

Il Modello Redditi si compone di più versioni, ognuna pensata per una categoria di contribuente, e include diversi quadri da compilare in base ai redditi posseduti. Le principali tipologie sono:

  • Redditi PF: per persone fisiche (lavoratori autonomi, redditi da locazione, capitali, ecc.)
  • Redditi SP: per società di persone e assimilate
  • Redditi SC: per società di capitali e cooperative
  • Redditi ENC: per enti non commerciali

Ogni modello contiene diversi quadri (RA, RB, RC, ecc.) in cui inserire i dati fiscali, contributivi e patrimoniali. La corretta compilazione dei quadri è fondamentale per evitare errori, sanzioni o controlli futuri.

Persone fisiche (Modello Redditi PF)

Il Modello Redditi PF è destinato alle persone fisiche che non possono o non vogliono usare il Modello 730. È obbligatorio in diversi casi, ad esempio per chi:

  • Ha una partita IVA (anche in regime forfettario)
  • Ha redditi da affitti, capitali o esteri
  • Deve dichiarare plusvalenze o partecipazioni
  • Non ha un sostituto d’imposta (es. disoccupati con redditi)
  • Vuole dedurre o detrarre spese non gestibili col 730

Contiene vari quadri da compilare in base al tipo di reddito. È più complesso del 730 e richiede attenzione, ma offre maggiore flessibilità per dichiarazioni articolate. Coservice può aiutarti a compilarlo in modo corretto e senza errori.

Fascicolo 1 – Frontespizio e quadri RA‑RX

Il Fascicolo 1 del Modello Redditi PF è obbligatorio per tutti i contribuenti e contiene le sezioni principali per identificare il contribuente e dichiarare i redditi più comuni. Include:
  • Frontespizio: con dati anagrafici, domicilio fiscale e firma
  • Quadro RA: redditi da terreni
  • Quadro RB: redditi da fabbricati (affitti, immobili, ecc.)
  • Quadro RC: redditi da lavoro dipendente o pensione
  • Quadro RP: spese detraibili e deducibili (sanitarie, istruzione, ecc.)
  • Quadro RN: calcolo dell’imposta netta
  • Quadro RV: addizionali regionali e comunali
  • Quadro RX: riepilogo dei crediti, debiti e rimborsi
Questo fascicolo è la base di ogni dichiarazione e va compilato con precisione.

Fascicolo 2 – Quadri previdenziali, RW, AC

Il Fascicolo 2 del Modello Redditi PF è obbligatorio solo per chi ha situazioni fiscali particolari. Include quadri dedicati a contributi, investimenti esteri e amministratori di condominio. Ecco cosa contiene:

  • Quadro RR: contributi INPS per artigiani, commercianti, professionisti
  • Quadro RE/RF/RG: redditi da lavoro autonomo, impresa o contabilità semplificata
  • Quadro LM: redditi da regime forfettario o di vantaggio
  • Quadro RW: investimenti o attività finanziarie all’estero
  • Quadro AC: dati degli amministratori di condominio

Questo fascicolo è più tecnico e non va compilato da tutti. È importante sapere se sei obbligato a usarlo: in caso di dubbio, Coservice può aiutarti a capire se ti riguarda.

Fascicolo 3 – Quadri per soggetti con scritture contabili

Il Fascicolo 3 del Modello Redditi PF è riservato a chi ha un’attività con scritture contabili, come imprese individuali in contabilità ordinaria o professionisti con obblighi complessi. Include:

  • Quadro EF: per usare crediti d’imposta (es. bonus investimenti)
  • Quadro EC: variazioni di patrimonio (es. aumenti di capitale)
  • Quadro G e H: agevolazioni fiscali (es. credito per ricerca e sviluppo)
  • Quadro I: imposte sostitutive (es. su plusvalenze da cessione quote)
  • Quadro T: calcolo dell’IRAP (es. per imprese o professionisti soggetti)
  • Altri quadri: legati a bilanci, partecipazioni e ricalcoli fiscali

È un fascicolo tecnico: chi lo usa gestisce contabilità articolate e spesso si affida a un consulente come Coservice.

Società di persone (Modello Redditi SP)

Il Modello Redditi SP è riservato alle società di persone, come SNC (società in nome collettivo), SAS (società in accomandita semplice), società semplici e STP (società tra professionisti). Queste società non versano direttamente l’imposta sul reddito, ma trasferiscono ai soci la quota di utile o perdita, da inserire nel proprio Modello Redditi PF. Il Modello SP serve a:

  • indicare i redditi prodotti dalla società
  • ripartire utili o perdite tra i soci
  • dichiarare crediti d’imposta e agevolazioni
  • comunicare soci e quote di partecipazione
    Vista la natura tecnica di alcuni quadri, è utile affidarsi a un consulente esperto come Coservice per una corretta gestione fiscale.

Società di capitali (Modello Redditi SC)

Il Modello Redditi SC è dedicato alle società di capitali, come SRL (società a responsabilità limitata), SPA (società per azioni), SAPA (in accomandita per azioni) e società consortili. A differenza delle società di persone, queste entità pagano direttamente l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) sul reddito prodotto. Il modello serve a:

  • dichiarare il reddito imponibile e calcolare l’IRES
  • gestire eventuali crediti d’imposta e ritenute subite
  • indicare la distribuzione di utili e riserve
  • compilare quadri relativi a bilancio, partecipazioni e agevolazioni

Per la complessità del modello e dei calcoli coinvolti, affidarsi a un consulente esperto come Coservice è la scelta ideale per evitare errori e sanzioni.

Enti non commerciali (Modello Redditi ENC)

Il Modello Redditi ENC è riservato agli enti non commerciali, come associazioni culturali, fondazioni, organizzazioni no profit, ONLUS ed enti religiosi. Anche se non hanno scopo di lucro, devono dichiarare eventuali attività commerciali svolte o redditi patrimoniali. Il modello ENC serve a:

  • dichiarare redditi da immobili, investimenti o attività commerciali

  • calcolare l’IRES dovuta sulle attività non istituzionali

  • gestire eventuali agevolazioni fiscali (es. 5×1000)

  • indicare le erogazioni ricevute e i contributi pubblici

La corretta compilazione è fondamentale per non perdere benefici fiscali e per rispettare gli obblighi previsti dalla normativa. Coservice può assistere ogni ente nella gestione della dichiarazione in modo preciso e sicuro.

Chi deve presentare il Modello Redditi

Il Modello Redditi è obbligatorio per diverse categorie di contribuenti, in base alla loro situazione fiscale. Deve essere presentato da:

  • Persone fisiche con partita IVA, affitti, redditi esteri o plusvalenze
  • Società di persone (SNC, SAS, STP) per dichiarare e ripartire i redditi tra soci
  • Società di capitali (SRL, SPA) per calcolare e pagare l’IRES
  • Enti non commerciali (es. ONLUS, fondazioni) che percepiscono redditi imponibili
  • Contribuenti esclusi dal Modello 730, come chi non ha un sostituto d’imposta
  • Residenti all’estero che producono redditi in Italia

In caso di dubbio, Coservice ti aiuta a capire se rientri tra i soggetti obbligati.

Novità 2025 per il Modello Redditi

Nel 2025 il Modello Redditi presenta alcune novità importanti che riguardano sia i contribuenti persone fisiche sia le imprese. Tra le principali:

  • introduzione del quadro CP per chi aderisce al Concordato Preventivo Biennale
  • aggiornamenti nel quadro RE per i professionisti in regime ordinario
  • modifiche nel quadro RB per le locazioni brevi, con l’obbligo di indicare il codice CIN del contratto
  • nuovi spazi per bonus, crediti e compensazioni

Queste modifiche richiedono attenzione in fase di compilazione. Anche un piccolo errore può bloccare un rimborso o generare un controllo.

Quadro CP – Concordato preventivo biennale

Il Quadro CP è una delle principali novità del Modello Redditi 2025. È riservato ai titolari di partita IVA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale (CPB), un accordo con l’Agenzia delle Entrate per fissare in anticipo il reddito imponibile per due anni. Nel quadro CP vanno indicati:

  • i dati necessari al calcolo della proposta di concordato

  • l’accettazione o il rifiuto dell’importo proposto

  • eventuali rettifiche o comunicazioni richieste

  • Il CPB è disponibile solo per soggetti ISA in regola con gli obblighi fiscali. Aderire può semplificare i controlli e offrire maggiore certezza fiscale, ma comporta anche impegni precisi da rispettare nei due anni successivi.

Quadro RE – Aggiornamenti per professionisti e spese

Il Quadro RE del Modello Redditi è riservato ai lavoratori autonomi in contabilità ordinaria, come liberi professionisti senza partita IVA in regime forfettario. Nel 2025, il quadro RE è stato aggiornato per recepire le ultime normative su costi e deduzioni. Vanno indicati:

  • i compensi percepiti nell’anno
  • le spese sostenute, suddivise per tipologia (es. locazioni, formazione, viaggi)
  • l’utile netto su cui verranno calcolate le imposte
  • eventuali agevolazioni fiscali o crediti spettanti

Le istruzioni specificano limiti e criteri per la deducibilità di ogni voce. La corretta compilazione è fondamentale per calcolare con precisione l’imposta dovuta e beneficiare di tutte le deduzioni previste.

Quadro RB – Locazioni brevi e Codice CIN

Il Quadro RB del Modello Redditi è dedicato ai redditi da fabbricati, compresi quelli derivanti da locazioni brevi (fino a 30 giorni). Nel 2025 sono stati introdotti nuovi obblighi, tra cui l’indicazione del Codice CIN (Codice Identificativo Nazionale), che identifica ogni contratto di locazione breve registrato. In questo quadro si devono indicare:
  • i dati catastali degli immobili
  • i canoni percepiti da affitti, anche tramite piattaforme digitali
  • il tipo di contratto e la durata della locazione
  • il Codice CIN per ogni locazione breve
L’omessa compilazione del CIN può comportare sanzioni. Le nuove regole mirano a contrastare l’evasione e rendere più tracciabili gli affitti turistici e occasionali.

Scadenze e modalità di invio

Il Modello Redditi deve essere presentato ogni anno entro scadenze precise, che variano in base alla modalità di invio. Il calendario è definito dall’Agenzia delle Entrate e cambia solo in presenza di proroghe ufficiali. La dichiarazione può essere trasmessa in forma telematica (online) o, in casi limitati, anche cartacea.

È importante rispettare i termini per evitare sanzioni, interessi o la perdita di agevolazioni fiscali. Le scadenze riguardano anche eventuali versamenti, saldi e acconti.

Invio cartaceo e telematico

L’invio telematico è obbligatorio per la maggior parte dei contribuenti e va effettuato entro il 31 ottobre 2025, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o un intermediario abilitato. L’invio cartaceo è ammesso solo in casi specifici: ad esempio, per persone fisiche non obbligate alla trasmissione telematica, per chi non ha un sostituto d’imposta, per chi presenta la dichiarazione per la prima volta o non può usare strumenti digitali per motivi personali (età, disabilità). In questi casi, il modello va consegnato agli uffici postali tra il 2 maggio e il 30 giugno 2025, utilizzando il modulo ufficiale predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

Presentazione dall’estero

I contribuenti residenti all’estero, ma tenuti a dichiarare redditi prodotti in Italia (come affitti o pensioni), devono trasmettere il Modello Redditi esclusivamente in modalità telematica. L’invio cartaceo non è consentito, neanche in casi eccezionali. La scadenza è la stessa prevista per chi risiede in Italia: 31 ottobre 2025. L’invio può avvenire tramite SPID, CIE o credenziali estere accettate, oppure affidandosi a un intermediario.

È consigliabile verificare eventuali convenzioni contro la doppia imposizione tra l’Italia e il paese di residenza, in modo da evitare di pagare tasse due volte sullo stesso reddito.

Modello Redditi precompilato: quando e per chi

Il Modello Redditi precompilato è disponibile online ogni anno a partire dal 30 aprile, accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Non è disponibile per tutti, ma solo per alcune categorie di contribuenti. Possono utilizzarlo:

  • Persone fisiche senza partita IVA
  • Lavoratori dipendenti o pensionati con altri redditi da dichiarare
  • Chi ha redditi da affitti, interessi bancari, spese sanitarie o scolastiche
  • Chi non è obbligato al Modello 730 ma rientra nei casi previsti

Il modello precompilato contiene già alcuni dati fiscali recuperati dall’Agenzia (es. spese mediche, certificazioni uniche), ma va sempre controllato e integrato prima dell’invio.

Come compilare il Modello Redditi (ex Modello Unico)

Compilare correttamente il Modello Redditi richiede attenzione e conoscenza delle sezioni da completare in base alla propria situazione fiscale. Ecco i passaggi principali:

  • Identificare la tipologia corretta (PF, SP, SC, ENC)

  • Raccogliere i documenti: CU, spese detraibili, visure catastali, ecc.

  • Compilare i quadri richiesti, in base ai redditi e alle spese sostenute

  • Calcolare le imposte (saldo e acconti) o i crediti

  • Verificare i dati inseriti prima dell’invio

  • Firmare digitalmente e trasmettere la dichiarazione entro la scadenza

È possibile compilarlo in autonomia tramite l’Agenzia delle Entrate oppure con l’aiuto di un professionista o un intermediario abilitato.

Errori comuni con il Modello Redditi (ex Modello Unico)

Compilare il Modello Redditi in modo errato può comportare sanzioni, controlli o il rifiuto di rimborsi. Ecco gli errori più comuni da evitare:

  • Dimenticare redditi percepiti, come affitti, estero o occasionali
  • Inserire dati anagrafici o catastali errati
  • Sbagliare l’indicazione delle spese detraibili o deducibili
  • Non allegare i quadri obbligatori, anche se a zero
  • Saltare la firma o inviare dopo la scadenza
  • Confondere i codici tributo o calcolare male acconti/saldi

Anche piccole imprecisioni possono causare problemi fiscali. È sempre consigliato ricontrollare i dati inseriti prima dell’invio definitivo e usare strumenti ufficiali o supporto qualificato.

Domande Frequenti sul Modello Redditi

Sì, ma solo per integrare dati non inclusi nel 730 (es. redditi esteri). In questo caso si presenta un Modello Redditi integrativo.

Sì. Puoi inviare un Modello Redditi correttivo nei termini entro la scadenza, oppure un integrativo successivo, con eventuali sanzioni ridotte.

Sì, i documenti vanno conservati per almeno 5 anni in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Sì, puoi delegare un CAF o un intermediario abilitato come Coservice tramite apposita autorizzazione, anche online.

No, ma è consigliato. Puoi anche usare software privati abilitati, purché generino il file telematico nel formato corretto.

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