Cos'è il modello RED e come funziona
Il modello RED è una dichiarazione annuale che permette all’INPS di verificare se un pensionato ha ancora diritto a determinate prestazioni economiche legate al reddito.
Non sostituisce il modello 730 o il modello redditi PF, ma serve esclusivamente a confermare o aggiornare i redditi che incidono su assegni, integrazioni o maggiorazioni sociali.
Viene richiesto solo a chi percepisce pensioni o contributi che variano in base alla situazione economica. La mancata presentazione può portare alla sospensione o al recupero delle somme erogate.
Può essere inviato online con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un CAF, Patronato, o Coservice, che offre assistenza completa nella compilazione e trasmissione.
Differenze tra modello RED INPS e modello redditi PF
Sebbene entrambi riguardino la comunicazione dei redditi, hanno finalità diverse.
| Modello RED INPS | Modello Redditi PF (Persone Fisiche) |
|---|---|
| Utilizzato dall’INPS per verificare il diritto a integrazioni, assegni o altre prestazioni collegate al reddito. | Presentato al Fisco (Agenzia delle Entrate) per calcolare imposte, detrazioni e rimborsi sui redditi percepiti. |
| Riguarda solo pensionati o beneficiari di prestazioni assistenziali e previdenziali. | Riguarda chiunque percepisca redditi non dichiarati con il modello 730. |
| Non genera tasse o rimborsi, ma può modificare l’importo della pensione o delle integrazioni. | Determina le imposte da versare o gli eventuali crediti fiscali spettanti. |
| Si presenta sul portale INPS o tramite CAF e Patronato convenzionato. | Si invia online all’Agenzia delle Entrate, anche in forma precompilata. |
Chi deve presentare il modello RED
Il modello RED INPS 2025 va presentato principalmente quando l’INPS lo richiede, ma anche in caso di variazioni significative dei redditi che l’Istituto non può rilevare automaticamente (ad esempio, affitti, investimenti o rendite estere).
In questo modo si evita il rischio di sospensioni o ricalcoli successivi delle prestazioni.
| Deve presentarlo | Non deve presentarlo |
|---|---|
| Pensionati che hanno ricevuto la richiesta ufficiale INPS per la dichiarazione reddituale. | Chi non ha ricevuto alcuna richiesta e non ha modifiche nella propria situazione economica. |
| Chi ha avuto nuovi redditi (affitti, rendite, investimenti, pensioni estere) non ancora comunicati. | Chi ha già trasmesso tutti i redditi tramite modello 730 o modello Redditi PF. |
| Titolari di pensioni o assegni collegati al reddito (integrazioni, maggiorazioni, reversibilità, invalidità, assegno o pensione sociale). | Chi percepisce una pensione fissa, non soggetta a verifiche economiche. |
| Pensionati residenti all’estero che ricevono prestazioni italiane basate sul reddito familiare. | Chi ha ricevuto una comunicazione di esonero scritta dall’INPS. |
Modello RED per pensione di invalidità e reversibilità
Il modello RED INPS 2025 è particolarmente importante per chi percepisce una pensione di invalidità o una pensione di reversibilità, poiché entrambe dipendono dal reddito dichiarato.
Per la pensione di invalidità, l’INPS controlla che i redditi del titolare restino sotto le soglie previste. Anche piccole variazioni — come un affitto o un investimento — possono ridurre o sospendere l’importo dell’assegno.
Nel caso della pensione di reversibilità, l’INPS valuta il reddito del coniuge superstite: se supera certi limiti, l’importo della pensione può diminuire in percentuale.
Compilare e inviare il modello RED entro i termini stabiliti permette di mantenere le prestazioni senza interruzioni o ricalcoli successivi.
Scadenze modello RED 2025 e proroghe
Le scadenze per la presentazione del modello RED 2025 vengono fissate ogni anno dall’INPS con una circolare ufficiale.
In generale, la dichiarazione relativa ai redditi 2024 deve essere trasmessa entro il 31 dicembre 2025, salvo eventuali proroghe.
È consigliabile non attendere la data limite, ma presentare il modello non appena si riceve la richiesta da parte dell’INPS o del CAF incaricato.
Eventuali estensioni dei termini vengono comunicate sul sito ufficiale INPS e riguardano solo i casi di ritardo tecnico o difficoltà di trasmissione.
Chi non invia il modello entro i tempi stabiliti rischia la sospensione temporanea delle prestazioni collegate al reddito.
Cosa succede se il modello RED non viene presentato in tempo
Se il modello RED 2025 non viene inviato entro la scadenza stabilita, l’INPS presume che il pensionato non abbia più diritto alle prestazioni collegate al reddito.
In pratica possono verificarsi diverse conseguenze:
Sospensione temporanea delle integrazioni o maggiorazioni sulla pensione.
Riduzione automatica degli importi fino alla regolarizzazione.
Richiesta di restituzione delle somme percepite in eccesso.
Ricalcolo delle prestazioni dopo l’invio tardivo del modello.
Verifiche aggiuntive o convocazione presso la sede INPS per chiarimenti.
Presentare la dichiarazione in tempo evita complicazioni e garantisce la continuità dei pagamenti.
Come compilare il modello RED
La compilazione del modello RED 2025 è semplice, ma richiede attenzione ai dati inseriti. Puoi farlo in due modi:
Online, accedendo al portale inps.it con SPID, CIE o CNS.
Tramite CAF o servizio convenzionato come Coservice, che ti aiuta nella compilazione e nell’invio corretto.
Nella dichiarazione vanno indicati:
I redditi personali e del coniuge.
Eventuali affitti, risparmi o rendite estere.
Le variazioni di reddito rispetto all’anno precedente.
Un modello compilato correttamente evita sospensioni e richieste di rettifica.
Invio online e accesso con SPID, CIE o CNS
Per inviare il modello RED 2025 online, è necessario accedere all’area riservata del sito INPS utilizzando una delle credenziali digitali riconosciute:
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — gratuito e ottenibile tramite i principali provider online (PosteID, Aruba, Namirial, ecc.).
CIE (Carta d’Identità Elettronica) — consente l’accesso con lettore NFC o tramite l’app CIE ID per smartphone.
CNS (Carta Nazionale dei Servizi) — permette l’accesso con smart card o chiavetta USB abilitata.
Dopo l’accesso, è possibile compilare il modello RED precompilato INPS, aggiornare i dati e inviarlo online.
Il sistema rilascia immediatamente una ricevuta di trasmissione, valida come prova ufficiale dell’invio.
Compilazione tramite CAF o tramite Coservice
La compilazione del modello RED 2025 tramite assistenza è la soluzione più semplice per chi non vuole occuparsi direttamente della parte tecnica.
Un CAF o i servizi di Coservice, che operano in collaborazione con patronati convenzionati, si occupano di tutto il processo.
Ecco come funziona:
Prenotazione dell’appuntamento – puoi fissarlo online o di persona per consegnare la documentazione necessaria (documento d’identità, codice fiscale, redditi, ecc.).
Verifica dei dati – gli operatori controllano che i redditi dichiarati siano completi e coerenti con quelli comunicati all’Agenzia delle Entrate.
Compilazione e invio – il CAF o Coservice compila il modello RED sul portale INPS e invia la pratica telematicamente.
Ricevuta di presentazione – al termine, viene rilasciata una copia della ricevuta ufficiale INPS come prova dell’avvenuta trasmissione.
Questo servizio garantisce un’invio sicuro, corretto e senza rischi di sospensione delle prestazioni.
Documenti necessari per il modello RED
Per compilare correttamente il modello RED 2025, è importante presentare tutta la documentazione che dimostri i redditi personali e familiari.
Questi dati servono all’INPS per calcolare in modo preciso le prestazioni collegate al reddito.
Elenco documenti e certificazioni reddituali richieste
Al momento della compilazione, è necessario avere:
Documento d’identità e codice fiscale del pensionato.
CU (Certificazione Unica) o altre certificazioni dei redditi percepiti.
Estratti conto bancari o postali, se generano interessi.
Documenti relativi ad affitti, pensioni estere o rendite.
Eventuali spese deducibili o detraibili che incidono sul reddito complessivo.
Tenere questi documenti aggiornati facilita la verifica e riduce i tempi di lavorazione.
Documentazione per coniuge, figli e familiari a carico
Se le prestazioni dipendono anche dal reddito familiare, occorre includere:
Redditi del coniuge, anche se non pensionato.
Dichiarazioni dei figli o di altri familiari conviventi con reddito proprio.
Stato di famiglia aggiornato, per confermare la composizione del nucleo.
Certificazioni di eventuali assegni di mantenimento o contributi ricevuti.
Fornire i redditi di tutti i membri del nucleo familiare è essenziale per evitare sospensioni o calcoli errati delle prestazioni.
Errori comuni e correzione del modello RED
Gli errori più comuni da evitare sono:
Omettere redditi di coniuge o familiari conviventi.
Inserire cifre non corrispondenti alle certificazioni ufficiali.
Non allegare documenti richiesti o scaduti.
Usare un modello non aggiornato all’anno di riferimento.
Presentare la dichiarazione a un ente non convenzionato.
Un controllo con un CAF o con Coservice prima dell’invio riduce notevolmente il rischio di errori o sospensioni.
Come rettificare un modello RED già inviato
Se dopo l’invio ti accorgi di aver inserito un dato sbagliato, puoi rettificare presentando una nuova versione aggiornata.
La correzione può essere fatta online tramite l’area riservata INPS oppure tramite CAF o Coservice.
È necessario specificare che si tratta di un modello RED di rettifica, indicando i dati corretti e allegando eventuali documenti giustificativi.
L’INPS aggiorna automaticamente la posizione e, se serve, ricalcola le prestazioni.
Modelli collegati al modello RED INPS
l’INPS può richiedere la presentazione di altri moduli per verificare la situazione reddituale e patrimoniale del pensionato o del nucleo familiare.
Questi modelli non sostituiscono il RED, ma lo integrano nei controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate.
| Modello | A cosa serve |
|---|---|
| ACC.AS | Accertamento dei redditi per chi percepisce l’assegno sociale. |
| ACC.PS | Accertamento dei redditi per chi riceve la pensione sociale. |
| Modello Redditi PF | Dichiarazione per persone fisiche (collega i dati fiscali con l’INPS). |
| Modello Redditi SC | Dichiarazione per società di capitali, utile se il pensionato è socio o amministratore. |
| Modello Redditi SP | Dichiarazione per società di persone, con redditi che possono incidere sulle prestazioni INPS. |
Compilazione modello RED a Roma con Coservice
Se vivi a Roma e devi presentare il modello RED INPS, puoi rivolgerti a Coservice, centro specializzato nella compilazione e trasmissione telematica delle dichiarazioni reddituali.
Il servizio ti aiuta a evitare errori, ritardi o sospensioni delle prestazioni INPS, gestendo anche eventuali moduli collegati come ACC.AS, ACC.PS o i modelli Redditi PF, SC e SP.
Coservice opera su appuntamento e offre assistenza sia in sede sia online, garantendo verifica dei dati, invio sicuro all’INPS e ricevuta di avvenuta trasmissione.
Domande Frequenti sul Modello RED
Quando scade la presentazione del modello RED 2025?
Le scadenze vengono fissate ogni anno dall’INPS, ma di norma il modello RED va inviato entro la fine dell’anno successivo a quello di riferimento dei redditi.
È consigliabile però presentarlo non appena si riceve la richiesta INPS, per evitare sospensioni automatiche delle prestazioni.
È obbligatorio presentare il modello RED ogni anno?
Solo chi riceve una richiesta esplicita dall’INPS deve inviarlo.
Chi non riceve alcuna comunicazione o ha già trasmesso tutti i redditi tramite modello 730 o modello Redditi PF può essere esonerato.
Come faccio a sapere se devo presentare il modello RED?
L’INPS invia una comunicazione ufficiale (via lettera, messaggio o area personale MyINPS) con l’indicazione della scadenza e delle prestazioni coinvolte.
Chi non riceve la richiesta non deve inviare nulla, salvo variazioni rilevanti nel proprio reddito.